Nel sangue e nel sudore I muratori cantano, cantando sembra più facile. Ma tirar su un edificio non è cantare una canzone, è una faccenda molto più seria. Il cuore dei muratori è come una piazza in festa; c'è un vocio, canzoni e risa. Ma un cantiere non è una piazza in festa: c'è polvere e terra, fango e neve. Spesso le mani sanguinano, il pane non sempre è fresco, al posto del tè c'è acqua, qualche volta manca lo zucchero, non tutti qui sono eroi, e gli amici non sempre sono fedeli. Tirar su un edificio non è cantare una canzone. Ma i muratori son gente cocciuta. E l'edificio vien su, vien su, sempre più in alto e più in alto s'arrampica. Alla fine del primo piano stanno già vasi di fiori, e sopra il tetto del garage gli uccelli sulle ali già portano il sole. In ogni trave c'è un battito di cuore, in ogni pietra. E l'edificio vien su, magnifico, cresce nel sangue e nel sudore.